RACCOLTA DEI SOTTOPRODOTTI

La lavorazione del marmo produce una quantità molto elevata di materiale da smaltire. Le operazioni di taglio e rifilatura, insieme a quelle di lucidatura e levigatura producono polveri che si miscelano con l’acqua utilizzata per la lubrificazione e il raffreddamento degli utensili diamantati e per l’abbattimento delle polveri stesse. Questo materiale, con una consistenza fangosa, viene trattato e diventa fango carbonatico, (polvere di marmo intrisa d'acqua) parzialmente disidratato, che non deve essere disperso nell’ambiente perchè l'eccessivo accumulo di sostanza mineralogica crea a lungo andare grossi problemi ecologici. Per questo deve essere smaltita, obbligatoriamente, nelle discariche autorizzate, nei modi prescritti dal Codice Ambientale. Campedelli Marmi invece ha preferito intraprendere un’altra strada, per poter gestire questa ultima ma importantissima fase della filiera. Ha deciso di investire energie e risorse economiche in una cava autorizzata di proprietà dove poter collocare e conservare tutti questi residui diventati a tutti gli effetti dei Sottoprodotti lapidei, che analisi di laboratorio hanno certificato inerti. Questi Sottoprodotti che non sono assolutamente rifiuti, potrebbero benissimo essere riutilizzati per altri scopi, come ad esempio paste abrasive, o addirittura nuovi prodotti da utilizzare in edilizia.

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